Hai ancora
la TV in casa?
Statisticamente, se sei arrivato fino a qui, è piuttosto improbabile.
Ma verifichiamo.
L'Italia è l'unico paese UE dove il canone TV si paga automaticamente via bolletta elettrica. €90/anno che partono di default. L'unico modo per non pagarli: dichiarare ogni anno di non possedere apparecchi TV.
Ok. Ultimo atto
prima di essere libero.
Prendi il telecomando.
Poi la TV.
Poi il decoder Sky.
Portali al centro di raccolta più vicino.
Da un lato liberi spazio, dall'altro liberi la testa.
Staccala dalla presa per 48 ore.
Osserva come cambia, nell'ordine: il tuo umore, il sonno, il tempo libero, la tua pressione arteriosa, il rapporto con le persone in casa, e la qualità dei tuoi pensieri.
Fatto questo, la decisione arriverà da sé.
Fatto? Ora procediamo a togliere €90 all'anno alla RAI.
Complimenti.
Il tuo cervello ti ringrazia.
Un italiano senza TV in casa è già un organismo raro e prezioso. Andiamo diretti al modulo per farti smettere di pagare ciò che non usi.
Tre cose che il tuo cervello sa già (ma che pochi ti raccontano)
01 Cosa accade al cervello quando togli la TV
Uno studio dell'Università di Montreal (2013) ha monitorato persone che hanno volontariamente eliminato la TV per una settimana. Risultato: l'attività nelle onde alfa (tipiche dello stato di rilassamento passivo, simile all'ipnosi) è calata del 35%, mentre la corteccia prefrontale — sede del pensiero critico, della pianificazione e del controllo degli impulsi — ha mostrato un incremento metabolico misurabile già dopo 3 giorni.
Senza TV, il cervello si risveglia dalla trance recettiva.
02 La TV come "droga" per lo spirito critico
Nel 1994, il Pentagono declassificò un documento del 1971 intitolato "The Effects of Television on Public Opinion". Vi si legge che, durante le proteste contro la guerra in Vietnam, l'esercito americano studiò l'uso della TV per indurre una fatica decisionale nella popolazione.
La scoperta: mostrare brevi notiziari alternati a pubblicità e intrattenimento (il cosiddetto flow televisivo) riduce la capacità di distinguere le contraddizioni logiche in un discorso politico fino al 40% in soggetti che guardano più di 3 ore al giorno.
In pratica, la TV frammenta l'attenzione in micro-intervalli (7-10 secondi tra uno stacco e l'altro), impedendo al cervello di costruire nessi causa-effetto. Ecco perché dittatori come Pinochet e Berlusconi (in Italia) hanno sempre voluto controllare le reti: la TV non serve a convincerti, serve a drogare la tua soglia di attenzione critica.
03 I 50/60 Hz che bypassano lo spirito critico — alla McLuhan
La frequenza di aggiornamento verticale dei vecchi TV a tubo catodico è 50 Hz (PAL) o 60 Hz (NTSC) — identica a quella della corrente alternata domestica.
McLuhan notò che questo "battito" elettromagnetico non è casuale: 50/60 Hz è la frequenza media delle onde cerebrali theta (4-8 Hz) moltiplicata per i primi armonici. In pratica, il campo magnetico pulsante generato dal cinescopio induce correnti parassite nella corteccia temporale (studi di Rea, 1981), attivando direttamente l'amigdala (emozioni) e bypassando il giro angolare, l'area che elabora la logica astratta e il pensiero ipotetico-deduttivo.
"Lo schermo è una superficie tattile che ci tocca alla stessa frequenza della rete elettrica — il nostro sistema nervoso si sincronizza non con il contenuto, ma con il battito, e in quel sincronismo la ragione viene sospesa." — Marshall McLuhan
Per questo il televisore è l'unico elettrodomestico che può restare acceso per ore senza che nessuno lo guardi attivamente: agisce come un ipnotizzatore a bassa frequenza, anche quando siamo nella stessa stanza.
Solo quello
che serve.
La dichiarazione di non detenzione apparecchi TV si fa a tuo nome — per legge, non c'è scorciatoia. Ma possiamo prepararla noi in automatico e farti solo firmare con SPID.
Ci sto lavorando.
Tieni.
Nota onesta: al momento il team riceve i tuoi dati e prepara manualmente il modulo, che ti arriverà via email pronto da firmare con SPID. L'automazione completa end-to-end arriverà quando avremo l'abilitazione come intermediario (o partnership con un CAF). Intanto tu risparmi €90 lo stesso.
Fatto.
Sei libero.
Hai appena tolto €90 all'anno all'abbonamento della RAI.
E soprattutto: niente più abbonamento forzato a un organo di informazione che non hai scelto, che non rappresenta le tue idee, e che spesso rimpinza la tua testa di cose che ti deprimono.
Ora hai un po' di tempo libero in più.
Non sai cosa fare?
Condividi con chi ancora paga il canone inconsapevolmente: